Saranno disponibili dal 13 settembre le bozze dei registri IVA del terzo trimestre 2021. È quanto emerge dal provvedimento direttoriale n. 183994, pubblicato l’8 luglio 2021, con il quale l’Agenzia delle Entrate ha illustrato la fase sperimentale di introduzione della predisposizione delle bozze dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale Iva.
Soggetti interessati dalla fase sperimentale
Per gli anni d’imposta 2021 e 2022, le bozze dei suddetti documenti non vengono predisposte nei confronti di alcune categorie di operatori IVA. Infatti, l’avvio del progetto avverrà in maniera scaglionata ammettendo inizialmente allo stesso solo i contribuenti che effettuano la liquidazione trimestrale dell’IVA.
Risultano pertanto esclusi:
- Contribuenti che liquidano l’IVA con cadenza mensile;
- I commercianti al minuto che adottano il metodo della ventilazione;
- I soggetti che operano in settori di attività per i quali sono previsti regimi speciali IVA;
- Coloro che applicano l’IVA separatamente, gli operatori che aderiscono alla liquidazione IVA di gruppo, che partecipano a un gruppo IVA o che sono sottoposti a fallimento o a liquidazione coatta amministrativa;
- I soggetti che erogano prestazioni sanitarie;
- Gli operatori che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici o cessioni di benzina o gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori.
Dati utilizzati per l’elaborazione delle bozze dei documenti IVA
Sulla base di quanto indicato nel Provvedimento direttoriale, le bozze dei registri IVA verranno elaborate con le informazioni pervenute all’Agenzia delle Entrate utilizzando nello specifico le seguenti informazioni:
- dati delle fatture elettroniche emesse e ricevute;
- dati delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere (c.d. “esterometro”);
- dati delle comunicazioni telematiche dei corrispettivi giornalieri;
- dati delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche relative ai periodi precedenti;
- dati della dichiarazione annuale IVA relativa al periodo di imposta precedente.
L’Agenzia delle Entrate segnalerà inoltre la presenza di operazioni per le quali sia stata rilasciata una bolletta doganale nel mese di riferimento, affinché il contribuente ne tenga conto in fase di modifica e integrazione delle bozze dei registri IVA.
Accesso ai registri IVA, convalida o integrazione
I contribuenti potranno accedere, direttamente o tramite intermediario delegato, alle bozze dei registri precompilati proposti dall’Agenzia delle Entrate dal portale “Fatture e corrispettivi”, potendo effettuare una serie di operazioni come visualizzare, consultare, stampare e salvare i dati, estrarre e modificare le bozze dei documenti e inviare informazioni ulteriori.
Nel caso in cui il contribuente convalidi o integri i dati proposti entro il mese successivo al trimestre di riferimento, l’Agenzia delle Entrate predisporrà le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA e il modello F24 per il pagamento risultante e, qualora la convalida abbia riferimento all’intero periodo di imposta, verrà inoltre messa a disposizione la bozza della dichiarazione annuale IVA ed il modello F24 per il pagamento risultante.
La convalida o l’integrazione nel dettaglio dei dati proposti nei registri IVA in bozza comporta il venir meno dell’obbligo di tenuta dei registri delle fatture emesse e degli acquisti, che verranno memorizzati e conservati da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Considerato il patrimonio informativo a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate si suggerisce di sfruttare questo periodo sperimentale per verificare i propri processi interni, in particolare quelli legati alla fatturazione e alla registrazione degli acquisti.